Net Zero Districts accelera la decarbonizzazione dei distretti attraverso soluzioni tecniche, nuovi modelli di governance e un forte investimento nelle competenze. Le attività del progetto si integrano pienamente con le sei leve sistemiche identificate da NetZeroCities, necessarie per generare un cambiamento sistemico. Ecco come i distretti diventano veri motori della transizione.
1. Innovazione Tecnologica & Infrastrutturale
Il progetto analizza consumi energetici e idrici, mappa il potenziale delle fonti rinnovabili e individua soluzioni integrate per la gestione efficiente delle risorse. Un passaggio chiave è l’introduzione di linee guida per un Sistema di Gestione di Distretto conforme agli standard ISO, una certificazione che aiuta le organizzazioni a creare, in maniera sinergica e non più solo puntuale, sistemi di gestione dell’energia basati su monitoraggio continuo, ottimizzazione dei processi e miglioramento delle prestazioni nel tempo. Questo approccio consente ai distretti di integrare tecnologie moderne, reti intelligenti e sistemi smart, costruendo infrastrutture più resilienti e sostenibili.
2. Innovazione della Governance
Il progetto introduce strutture di governance multilivello che coordinano attori pubblici, privati e territoriali. Un ruolo centrale è svolto dal City District Transition Team (CDTT), un gruppo composto da rappresentanti della città e del distretto che lavora per allineare visioni, definire priorità comuni e prendere decisioni rapide.
Inoltre, l’uso di policy sandbox — spazi protetti dove sperimentare policy innovative prima di applicarle su larga scala — permette di testare soluzioni flessibili, superare barriere burocratiche e ridurre i tempi di implementazione delle politiche energetiche.
3. Innovazione Sociale
NZD promuove nuovi modelli collaborativi e pratiche organizzative che rafforzano il ruolo dei distretti come ecosistemi innovativi. L’identificazione delle best practice e la loro replicazione in altri contesti contribuiscono a diffondere comportamenti più sostenibili e soluzioni condivise tra imprese, cittadini e servizi. Questo approccio favorisce la nascita di comunità di pratica, nuove forme di collaborazione e modelli di gestione più aperti e innovativi.
4. Democrazia & Partecipazione
La transizione deve essere inclusiva e condivisa: per questo NZD coinvolge attivamente amministrazioni, imprese, cittadini e attori territoriali. La partecipazione è sostenuta attraverso incontri, consultazioni e momenti di co-progettazione basati sulla Theory of Change, una metodologia che aiuta a definire in modo trasparente e condiviso come le attività portano a impatti concreti e quali cambiamenti sono necessari per raggiungerli. Questo processo rende più chiara la strategia dei distretti e permette a tutti gli attori di contribuire alla definizione del percorso di trasformazione.
5. Finanza & Modelli di investimento
NZD sviluppa nuovi modelli di business e strategie finanziarie per sostenere gli interventi di decarbonizzazione. Le analisi PESTLE e la mappatura di barriere ed opportunità, unite allo studio di esperienze di successo, aiutano città e imprese a identificare investimenti ad alto impatto e a costruire percorsi finanziari solidi. Questo approccio permette di attrarre risorse, ridurre i rischi e rendere economicamente sostenibile la trasformazione dei distretti nel lungo periodo.
6. Apprendimento & Sviluppo delle Competenze
La formazione è uno dei pilastri del progetto. Il corso ME.TA, dedicato alla figura del Transition Manager, offre un percorso di sei settimane che combina lezioni frontali, laboratori, casi studio. Il programma aiuta tecnici e funzionari a sviluppare competenze avanzate per gestire sistemi energetici, coordinare processi complessi e guidare la transizione all’interno dei distretti.
A questo si aggiungono workshop tematici e sessioni “learning by doing”, che permettono ai partecipanti di applicare subito le conoscenze acquisite alle attività sul campo. La condivisione continua tra città e distretti rafforza una vera cultura dell’apprendimento collettivo.
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